Sempre piú spesso gli utenti e i curiosi delle aste a pagamento si chiedono cosa sia il ‘checking’, e quali sia la logica di questo oscuro metodo di aggiudicazione delle aste.
Per i non adddetti ai lavori, il ‘Checking’ puó sembrare un sistema di gestione delle aste al centesimo modello MadBid poco chiaro, o comunque non trasparente nel suo funzionamento.
Questo innnovativo sistema di aste propone infatti prodotti nuovi di marca come iPhone, computer e iPad, a prezzi finali che permettono di risparmiare l’87% in media sul prezzo di vendita, costi di spedizione, IVA e costo bids inclusi. Da quí nasce la diffidenza di chi crede che siti come MadBid.it siano una truffa ai danni del consumatore finale, o comunque che l’aggiudicazione delle aste sia di fatto manomessa dagli sviluppatori, proprio nelle situazioni in cui il timer va in pausa ed appare la scritta ‘Checking’.
Il fatto é che sono proprio i sistemi di autoregolazione delle puntate come il ‘Checking’, che determinano l’imparzilitá e l’affidabilita del sistema di aggiudicazione delle aste.
Il ‘checking’ é un sistema implementato dai siti di aste al centesimo per assicurarsi che le aste vengano chiuse in maniera sicura ed accurata. Lo scopo finale del sistema é quello di assicurarsi che le punatate ricevute dagli utenti siano determinate con accuratezza, e che il conto alla rovescia che appare sullo schermo dell’utente sia effettivamente sincronizzato con quello del server del sito centrale.
I problemi di sincronizzazione tra server centrale e terminali possono verificarsi in due casi specifici: quando due input (puntate) arrivano contemporaneamente al server centrale, oppure quando il computer dell’utente é connesso ad un server lento e riceve i risultati d’asta in ritardo rispetto al timer effettivo.
- Due puntate piazzate contemporaneamente: soprattutto nei momenti di grande traffico sulle aste, puó facilmente capitare che due puntate vengano piazzate contemporaneamente. Chi ha familiaritá con i siti di aste al centesimo sa benissimo che questa é una situazione di errore tecnico nel funzionamento dell’asta, in quanto dopo la puntata il timer deve ripartire con una sola ultima puntata assegnata. In questo caso entra quindi in gioco il ‘Checking’, che blocca il timer per pochi secondi (quelli necessari ai software per elabore le informazioni e stabilire l’ultima puntata piazzata in termini di centesimi di secondo) per rianalizzare i dati ricevuti e elaborarli in maniera piú accurata, nell’ordine appunto dei centesimi di secondo.
- Server non perfettamente sincronizzati: nelle aste a pagamento, il conto alla rovescia sullo schermo dell’utente finale deve essere perfettamente sincronizzato con con il timer del server del sito, il quale riceve a sua volta le informazioni in maniera accurata e determina i tempi d’asta. La velocitá di trasmissione di questa informazione varia peró a seconda della velocitá della rete a cui il computer dello scommettitore e connesso, che a sua volta ha bisogno di ricevere informazioni n tempo reale dal server del sito. Quando il timer sullo schermo raggiunge lo zero, il browser dovrebbe inviare una richiesta al server centrale in modo da assicurarsi che non sono state ricevute altre puntate. A seconda delle condizioni di traffico e velocitá di comunicazione tra i due sistemi puó quindi capitare che ci sia un gap nella trasmissione e ricezione di queste informazioni. Questo é il motivo per cui il timer, soprattutto nei momenti di grande afflusso al sito, va spesso in pausa mostrando la scritta ‘Checking..’.
La durata del checking dipende naturalmente da tutte le variabili menzionate, e cioé dalla CPU dell’utente, dalla velocitá del server a cui il computer é connesso, dalla velocitá di trasmissione elle informazioni tra browser e server del sito, cosí come dal livello di traffico, e quindi dal flusso di input ricevuti dal sito.
Un sito Pay-to-Bid di alta qualitá non puó di certo ignorare queste variabili, che impattano appunto sull’accuratezza con cui vengono determinati i vincitori delle aste, e quindi sull’affidabilitá del sistema stesso.
Grazie al sistema ‘Checking’ oltre 100.000 aste sono state chiuse su MadBid in meno di tre anni, ed Il sito é diventato il leader Europeo nel settore. Tutto questo é stato possibile anche grazie all’affidabilitá ed alla trasparenza del funzionamento del sito delle aste piú pazze del Web.
L’evoluzione di eBay
gennaio 11th, 2012Qundo si é alla ricerca di prodotti scontati, affari e occasioni, la rete, si sa, é il posto migliore dove muoversi.
C’era una volta eBay, unico grande hub per il commercio elettronico, frontiera dei primi affari attraverso la formula dell’asta online. Oggi, per fortuna, la scelta si é allargata, e siti come eBay, o addirittura migliori in termini di categorie di prodotto prezzi , abbondano su internet.
Madbid.it é il tipico esempio dell’evoluzione di un sito tipico di aste online. Il sito di ‘Aste Folli’ propone infatti tantissimi prodotti nuovi all’asta come automobili, , elettrodomestici, computer, smartphone e tablet, attraverso un nuovo concetto di asta sociale – aste di intrattenimento.
La pazzia di questo sito sta proprio nei prezzi a cui le aste riscono ad essere chiuse, prezzi folli appunto! Provate ad immaginare una Ford Focus venduta a 238,45 €, oppure un nuovo iPhone 4s venduto a soli 44,41 €. L’originalitá della formula sta peró nel combinare la metodologia di acquisto su asta con il divertimento del gioco online.
Come funziona dunque un’asta sociale a pagamento (aste al centesimo)? Ogni utente paga un premio in crediti per piazzare le puntate su ogni singola asta. Ogni puntata piazzata incrementa il prezzo di chiusura di un solo centesimo (tutte le aste partono da 0,00 €), e fa partire un conto alla rovescia (in genere di circa 30 secondi). Se nessun’altro rialza sull’ultima puntata piazzata, il timer raggiunge lo zero e l’asta si chiude a quel prezzo; altrimenti il prezzo sale di un centesimo ed il timer riparte, e cosí via, finché gli utenti non smettono di rialzare. Affari, strategia di gioco e divertimento combinati dunque in un’unica formula!
Il vincitore si porta a casa prodotto di marca a prezzi veramenteridicoli. Qualche esempio:
Follia o realtá?
A giudicare dalle referenze ed i premi vinti in pochi anni di attivitá di questa start-up Europea (2010 migliore sito e-commerce per il Guardian; Finalista per l’e-Commerce Award 2011), c’é da fidarsi. La nuova formula di shopping online é giá arrivata!
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